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di
Lorenza Cerbini 20 ottobre 2002
NEW YORK. Internet momento tre. Dopo gli anni ruggenti
di fine Millennio e il repentino crollo della E-economy,
il mezzo mediatico più amato e contestato del momento
sta attraversando una fase che si può definire di
assestamento."La nuova realtà è fatta
di medie e piccole cose", dice John Battista De Santis,
fondatore, insieme a Steven Collins, di Webb Communications,
(www.sitespan.com)
un'azienda che sta conquistandosi la fiducia di molte ditte
italiane che aspirano ad una fetta del sempre ambitissimo
mercato americano. Sfidando la crisi economica che avvolge
pure il settore online, Webb Communications, si propone
come ponte tra l'Italia e gli Stati Uniti.
"La nostra azienda punta molto sul marketing online
e sulle internet strategies", spiega De Santis nel
suo ufficio sulla 37esima strada, a due passi dall'Empire
State Building. "Intendo dire, è importante
avere un bel sito per essere presenti sul più grande
mercato del mondo, ma è ancora più importante
gestirlo, per massimizzarne i risultati. La presenza effettiva
sui motori di ricerca, una gestione organica delle e-mail
per impedire perdite di tempo con le "junk mail",
la promozione on-line, lo sviluppo di un data-base, sono
elementi importanti per rendere una strategia di comunicazione
davvero vincente".
Creatività italiana e organicità americana:
De Santis si è "fatto le ossa" (tra gli
altri) tra Oven Digital e Nazioni Unite, poi, insieme a
Steven Collins, ha deciso di mettersi in proprio. Adesso,
dopo sei anni, tra i suoi più "affezionati"
clienti ha l'ufficio Ice di New York.
"Webb Communications è stata incaricata
di ridisegnare, promuovere e gestire il sito dell'Italian
Trade Commission di New York - sottolinea De Santis - .
Così, è nato www.partnership-usa.com
un sito che fornisce indicazioni utili alle aziende italiane
per investimenti produttivi negli Stati Uniti. Il sito contiene
un vasto numero di banca dati e di reports e per ogni Stato
riporta statistiche inerenti la popolazione, le attività
economiche, gli incentivi finanziari, i costi di affitto".
Webb
Communications collabora anche con la Camera di Commercio
di Milano. "Insieme abbiamo promosso il sito www.artisanexpo.it
presentato qui a New York giusto nei giorni scorsi, in cui
sono rappresentati artigiani dei settori mobili, tessuti
e arte. Il sito sarà il veicolo che farà conoscere
al pubblico americano aziende e artigiani capaci di produrre
cose davvero uniche".
Per lo sviluppo della sua azienda, De Santis punta decisamente
verso le medie imprese. Spiega: "Solo due anni fa lavorare
per una start-up significava cercare progetti da duecento
mila dollari in su. Era la mentalità delle grandi
cose. Adesso tutto è cambiato. I punti di riferimento
non sono più le grandi aziende, ma le medie e piccole
imprese, oppure attività come ristoranti, bar, agenzie
di viaggio. Ecco, diventano nuovi soggetti di interesse.
E le soddisfazioni non mancano. Un esempio. I ristoranti
"Trattoria Dopo Teatro" e Zanzibar, del gruppo
di Emilio Barletta, Ceo di www.DiningCertificates.com,
sono nostri clienti. E' anche grazie alla funzionalità
del loro sito che devono il successo".
Nata nel 1996, Webb Communications ha saputo resistere
ad un mercato che ancora non accenna a riprendersi e a differenza
di molte grandi, ormai sparite dalla circolazione, sta rafforzando
le sue fondamenta e sta persino costruendo il futuro Oltreoceano.
"Abbiamo due partner europei - sottolinea De Santis
- Collaboriamo attivamente con i partner milanesi di Biz2000
Consultants. Poi, durante l'estate, abbiamo aperto un ufficio
a Barcellona". Insomma, abbiamo iniziato ad espanderci
e contiamo di sviluppare la nostra presenza nel mercato
italino dei nouvi media. Proprio in questi giorni stiamo
costruendo il sito web di America&Italia Weekly (www.aiweekly.com),
un nuovo settimanale americano d'informazione sull'Italia
edito in inglese e che sarà presto distribuito negli
Usa".
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John
Battista De Santis
Partnership-USA
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ArtisanExpo

AI
Weekly
Dining
Certificates
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